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DUE COPERTINE UN SOLO CD
Chi non muore si rivede! Dopo un lungo silenzio eccomi di nuovo ad aggiornare il blog. Stavolta vi parlo di una delle tante cose fatte negli ultimi tempi: due copertine per uno split/cd death metal. Per chi non lo sapesse (non si sa mai) uno split cd è un cd che ospita materiale di due band diverse... e spesso, come in questo caso, ha un libretto che si può girare con una copertina per lato. I committenti delle covers sono i romani Bomberos e i colombiani Inbreding Sick. Cominciamo con i Bomberos che avevano già le idee chiare: si trattava di realizzare una sorta di parodia della copertina di un cd già esistente e piuttosto celebre (almeno in ambiente death metal). Il cd in questione è House by the Cemetery dei Mortician con la copertina realizzata dal grande Wes Benscoter. Come si può intuire dal nome, l'immaginario dei Bomberos ruota attorno al mondo dei pompieri... quindi i ragazzi mi hanno chiesto di cambiare alcuni elementi dell'illustrazione originale mantenendo però la maggior somiglianza possibile. Dopo essermi accertato che l'utilizzo di un codice più fumettistico fosse beneaccetto ho realizzato uno schizzo a matita. Stavolta ho preferito anche dare delle rapide indicazioni su luci e ombre col photoshop e ho inserito logo e titolo per accertarmi che il "colpo d'occhio" fosse simile a quello della copertina di Benscoter. inoltre i Bomberos... anzi il Bombero, nella persona di Andrea [Corpse], mi aveva chiesto di abbozzare un topo pompiere... una specie di mascotte da inserire nella copertina.
Approvato il bozzetto la fase successiva è stata il disegno a matita definitivo. Sapendo di doverlo inchiostrare io non mi sono soffermato più di tanto su questa fase ma ho approfittato per spostare il topo in modo da potere inserire la scritta col titolo esattamente come nella copertina dei Mortician. Approvate le matite ho inchiostrato e sono passato al colore. O meglio al grigio :-D L'intera colorazione è stata fatta tenendo la versione di Benscoter accanto come riferimento. Inutile dire che la colorazione è stata la parte più interessante... nonostante abbia richiesto una decina d'ore!!! Anche a causa della mia inesperienza in materia... sicuramente un colorista vero avrebbe inpiegato molto meno! Per rendere il lavoro più atmosferico e quindi un pò più somigliante all'originale ho schiarito il tratto a seconda della zona man mano che gli oggetti si allontanano fino a farlo confondere con le mezzetinte in corrispondenza della caserma.
Passiamo agli Inbreding Sick. In realtà con loro non ho avuto a che fare direttamente ma sempre tramite Andrea dei Bomberos. Anche i colombiani, pur non avendo un riferimento già esistente, avevano le idee molto chiare e avevano fornito una loro versione della copertina con una foto di donna impalata (credo presa da www.rotten.com) e logo e titolo già montati. Della loro impostazione ho mantenuto solo l'idea: nella foto la donna era vista frontalmente dall'alto e, trovandosi al centro della copertina, occupava praticamente tutto lo spazio in verticale lasciando i lati praticamente vuoti. Cosa che creava ulteriori problemi al momento di inserire logo (piuttosto ingombrante) e titolo. per potere inserire tutto nelle maggiori dimensioni possibili evitando sovrapposizioni sgradevoli ho preferito un inquadratura laterale con il soggetto sulla destra lasciando il lato sinistro della copertina libero per logo e titolo. Anche in questo caso, prima di procedere con le matite definitive, ho fatto uno schizzo con luci logo e titolo simile a quello dei Bomberos.
Appovato quello ho fatto una prima versione inchiostrata leggermente diversa dallo schizzo che ho scartato perchè non mi piaceva... ma non ve la faccio vedere perchè è troppo brutta! La versione definitiva è chiaramente molto fedele allo schizzo. L'idea di mettere una donna grassa è stata mia: dà più prepotenza all'immagine. Per il colore mi sono concentrato sull'atmosfera: volevo che desse l'idea di un ritrovamento inaspettato... quindi ho cercato di fare sentire l'osservatore come se stesse esplorando un appartamento sconosciuto con una torcia. Spero che funzioni: certo che se avessi potuto includere l'odore del cadavere vecchio di qualche giorno l'effetto sarebbe stato più efficace :-D
FUMETTI SOTTO L'ALBERO
Ormai manca poco più di un giorno! Se ne è parlato abbondantemente ma, per chi fosse inspiegabilmente all'oscuro di tutto, mi limito a dire che sarà divertente e che l'ha organizzata il caro vecchio Sergio. Per dettagli e orari potete dare un'occhiata qui. Considerata la scarsissima (vergogna) affluenza alle ultime iniziative fumettistiche locali voglio sperare che stavolta espierete accorrendo tutti in massa. Quando si è fatto qualcosa di simile a fine giugno il locale stava letteralmente esplodendo! Ci saranno le solite tavolate di disegnatori: fior di professionisti e non a vostra disposizione instancabili per soddisfare ogni vostro capriccio con schizzi gratuiti! Sarà presente lo staff della scuola del fumetto, verrà proiettata l'ultima fatica della grafimated cartoon e sarà possibile acquistare le autoproduzioni locali. Faccio presente che ci sarà qualcosa di divertente anche per chi non è strettamente legato al mondo del fumetto con proiezioni di quintali sigle di cartoni animati del periodo d'oro e musica dal vivo. Come dico spesso in questi casi: non fate gli stronzi.

Proprio grazie all'esistenza di questo blog, qualche tempo fa, mi è stata fatta un offerta che non potevo rifiutare: il buon Niccolò Storai mi ha proposto di partecipare con un'illustrazione a un tributo a Lucio Fulci. Il libro, curato da Massimo Perissinotto, Claudio Calia e Niccolò Storai, uscirà a marzo per la underground press e conterrà, oltre al mio umile contributo, immagini a opera di: Mauro Padovani, Miguel Angel Martin, Maurizio Semerano, Diego Gabriele, Laura Spianelli, Smoky Man, Steve Bissette, Jim Mahfood, Massimo Giacon,Claudio Calia, Massimo Perissinotto, Claudio Parentela, Niccolo' Storai, Simone Bazzanelle, Alex Horley, Dany Orizio, Maurizio Rosenzweig, Sergio Ponchione, Alberto Pagliaro e altri. Questa piacevole collaborazione mi ha anche dato l'occasione, dovendomi documentare, di vedere e rivedere qualche film del mai abbastanza compianto Fulci. Io mi sono concentrato sulla produzione horror e, a dispetto di budget spesso inadeguati anche per gli anni in cui furono realizzate, alcune scene sono di un efficacia e di una crudeltà senza pari anche riviste oggi con gli occhi "viziati" da effetti speciali computerizzati di ogni genere e costo. Non mi stupisce che il nostro Lucio sia oggetto di culto fra gli appassionati di cinema gore in tutto il mondo.