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giovedì, 15 giugno 2006

LAIBACH

Provengono dall'europa dell'est ed è difficile descriverli in una sola parola. Nati all'inizio degli anni ottanta, nell'ottantaquattro formano insieme al gruppo di pittori Irwin e allo Scipion Nasice Sisters Theatre Group il collettivo NSK (Neue Slowenische Kunst... nuova arte slovena) e sono uno dei fenomeni di maggiore spicco della seconda generazione dell'industrial culture. Io li ho scoperti più di dieci anni fa... e da allora non ho mai smesso di seguirli. Una delle peculiarità dei Laibach e dell'NSK è il fatto di considerare se stessi come un partito politico... rifiutando totalmente di citare le singole individualità che ne fanno parte. E' addirittura possibile richiedere un passaporto per lo stato virtuale dell'NSK che, nel corso degli anni, ha continuato a inglobare altre realtà artistiche raggiungendo proporzioni minacciose basandosi su proprie leggi. Mi ha sempre affascinato, leggendo i booklets dei cd dei Laibach, il fatto di non riuscire a capire quanti siano o chi siano... Hanno al loro attivo una produzione musicale a dir poco monumentale... e una diffusione stranamente buona considerata la particolarità della proposta: escono per la Mute Records (la stessa etichetta dei Depeche Mode).



La caratteristica per cui i Laibach sono più conosciuti è, nel bene o nel male, l'uso di richiami al nazi-fascismo: si presentano ai concerti quasi sempre in divise da seconda guerra mondiale, ostentano atteggiamenti marziali, e agghindano il palco come un podio da comizio nazista. Ho inserito un loro videoclip fra i vari proiettati alla prima Tash Metal Night al Laboratorio Z ed ho visto storcere qualche naso... ovviamente me lo aspettavo... anche io non ho potuto fare a meno di pormi il problema la prima volta che ho visto una loro copertina ma basta poco per capire che non c'è da preoccuparsi: continuamente interrogati sull'argomento i Laibach hanno sempre dichiarato che, essendo il fascismo un movimento che necessita di un capro espiatorio, loro cercano di fare da capro espiatorio a se stessi atteggiandosi a caricatura di fascisti. Non a caso si servono spesso nelle loro copertine di opere di John Heartfield, famoso artista anti-fascista. Chiusa l'inevitabile parentesi laibach-fascismo non si può non parlare dell'ossessione dei Laibach per le cover e i remix. Più di metà della loro mastodontica produzione è composta da versioni stravolte di famosissimi brani pop... dai Beatles agli Europe, dai Rolling Stones a Prince, dai Queen ai Pink Floyd. Ogni cosa viene riproposta in versione dance-militaresca: la sezione ritmica diventa fredda e  “quadrata”... le liriche pop originali e in inglese vengono sostituite da proclami intimidatori quasi sempre in tedesco, una struttura elettronica tipicamente dance galvanizza il tutto. L'identificazione (possessione) nel proprio nemico è alla base della vittoria per i Laibach. Le strategie di comunicazione e controllo di massa sono da sempre un vero e proprio feticcio per tutto il movimento industrial e La fusione fra pop e propaganda politica è la strategia preferita dai Laibach. Linee vocali dai toni dittatoriali, sezione ritmica da catena di montaggio, orchestrazioni wagneriane, campionamenti ambientali tetri, samples di vecchi comizi e marce militari... tutto montato su uno scheletro techno vecchio di quindici anni. Per me sono indispensabili!

Postato da: zainocof a 16:59 | link | commenti (12) |

mercoledì, 07 giugno 2006

TASH METAL NIGHT 1: RESOCONTO!

Come previsto sabato si è svolta la prima tash metal night pubblica presso i prestigiosi locali del Laboratorio Z che ha messo a nostra disposizione per l’occasione un videoproiettore, un finale stereo e due belle casse. Purtroppo gli immancabili problemi tecnici al mio pc si sono ripercossi un minimo sullo svolgimento delle proiezioni... dopo avere compilato quella che, a mio parere, poteva essere una scaletta ideale ho scoperto che il mio masterizzatore dvd non funziona più. Quindi non mi è stato possibile masterizzare tutto il materiale scelto su un unico dvd ed io e Sergio siamo stati costretti a delle odiose pause forzate x cambiare dvd di tanto in tanto durante la proiezione. Come se non bastasse alcune "perle" sono rimaste intrappolate nel mio pc. Peccato… le proporremo in futuro. A parte questo unico lato negativo credo di potere dire che la serata è andata abbastanza bene. Per me, Sergio e tutti gli altri “tash metal addicted” è stato meraviglioso, dopo anni di visioni casalinghe, goderci i nostri amati video dimmerda ingigantiti dal videoproiettore e a volumi seri… ma questo era prevedibile! L’elemento di soddisfazione è stato il livello di entusiasmo da parte dei novizi. Non si può certo dire che ci fossero centinaia di persone ma si era abbastanza per divertirsi e comunque più di quanto avessimo previsto. Fortunatamente sono riuscito, grazie a montaggi artigianali fatti con un videoregistratore dvd, a portare dei graditissimi montaggi del meglio del peggio di Richard Benson.



Ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di tastare il polso del nostro piccolo pubblico in vista di una tash metal night 2, evidenziando come momenti di massimo gradimento i videoclips di Gwar, Immagination, Gianni Celeste e Modern Talking. Concludo ringraziando Sergio che mi ha aiutato a far fronte agli imprevisti e Salvo Fallucca che mi ha fornito buona parte del materiale ‘80 …e ribadendo che cercheremo al più presto di regalarci una seconda edizione. E’ una minaccia… 


Postato da: zainocof a 17:53 | link | commenti (2) |

venerdì, 02 giugno 2006

TASH METAL NIGHT 1

No, non si tratta di un errore di battitura… c’è scritto TASH. Le tash metal nights sono manifestazioni spontanee di ignoranza. Ormai sono diventate una dolce consuetudine… e non solo per me! Sono delle maratone di video terribili… musicali e non. La presenza della parola metal è dovuta al fatto che inizialmente si trattava effettivamente di materiale prevalentemente metal… poi, col passare degli anni, si è aggiunta ogni genere di nefandezza! …stando sempre attenti a non scadere nel nostalgico! All’inizio erano trattate con diffidenza dai miei amici e conoscenti e ci sono state anche serate tash metal con soli due partecipanti… ma prima o poi tutti cedono al fascino molesto dell’ignoranza e e le serate sono diventate sempre più varie, lunghe e frequentate. Da qui la generosissima decisione di provare a farne una pubblica al laboratorio Z. Ho già abbozzato una scaletta letteralmente schifosa… si va dal grindcore alla dance italiana. Qualche nome: Richard Benson, Pestilence, Cappella, Modern Talking, Rondò Veneziano… Nessuno che abbia partecipato ad una tash metal night e mai riuscito a non partecipare alla successiva! Sabato 3 giugno al laboratorio Z di via Arrigo Boito n°7 – 22:30 - ingresso gratuito! Perché privarsene?

Postato da: zainocof a 12:33 | link | commenti (4) |